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Centro internazionale di R & S Mar Adriatico PDF Stampa E-mail
domenica 06 giugno 2010

Image                               Muove i primi passi il progetto CIRSAM 

Centro Internazionale Ricerca & Sviluppo  Adriatico e Mediterraneo

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                 Il  Comitato Promotore, composto dal Consorzio Mario Negri Sud, dal Consorzio Link e dalla Posidonia s.r.l., sta portando avanti presso i centri di eccellenza italiani e balcanici, a partire da quelli della Regione Abruzzo, la proposta di  costituzione del Centro Internazionale di Ricerca & Sviluppo  Adriatico  e Mediterraneo (C.I.R.S.A.M)

Nella informale conferenza di servizi tenutasi presso la Provincia di Pescara  si è avuto modo di approfondire le tematiche di questo progetto cardine che, in una sintesi preliminare, abbraccia orizzonti polivalenti e  di ampio interesse per i nostri territori. Erano presenti anche l'Università degli Studi G. D'Annunzio di Chieti e Pescara e l'Enea. In tale incontro preliminare  si sono condivise le linee strategiche e la futura evoluzione del progetto di valenza inter-regionale e trasfrontaliero  che già  incontra ampi consensi negli ambiti cui è stato proposto.

          Nell’obiettivo di delineare  gli obiettivi generali e le linee di azione  del Centro, il Comitato ha identificato 4 macrolinee:

Ricerca  scientifica ed ambientale.

Ricerca & Sperimentazione tecnologica nell’ambito delle telecomunicazioni, con obiettivi mirati al disinquinamento elettromagnetico, e identificazione di aspetti di e-governance connessi alla evoluzione tecnologica ed alla ricerca energetica

Gestione dei sistemi trasportistici, prevenzione e monitoraggio rischi.

Piattaforma di raccordo  tra Istituzioni,Università e Centri di Ricerca ed Imprese  a livello nazionale ed internazionale al fine di sviluppare sinergie nella R&S e I.C.T.

 

          Ciascuna macrolinea ricomprenderà nel suo ambito una serie di singoli progetti specifici attivati dai  partecipanti al network di eccellenze. Ogni singolo progetto troverà quindi la propria sostenibilità e finanziamento nell’ampio spettro di azione dei finanziamenti Europei.

Approfondimento delle 4 macrolinee


A)   Ricerca Scientifica ed Ambientale

    

     A riprova dell’alto potenziale espressivo del Centro in ordine a tematiche progettuali , sono già pronti ,in attesa dei relativi bandi europei di copertura, i seguenti progetti :

Riproduzione e reimpianto di piante ed alghe tipiche del Mare Adriatico per il ripristino dei fondali originari a rischio scomparsa (a cura del C.N.R. - ISMAR e del Consorzio Mario Negri Sud).

Riproduzione e semina in mare di esemplari di astice a fini di salvaguardia della specie a rischio estinzione (a cura del Consorzio Mario Negri Sud).

Riproduzione e semina in mare di esemplari di magnosa a fini di salvaguardia della specie a rischio estinzione (a cura del Consorzio Mario Negri Sud).

Riproduzione e semina in mare di esemplari di granchio avollo a fini di salvaguardia della specie a rischio estinzione (a cura del Consorzio Mario Negri Sud).

Riproduzione e semina in mare di esemplari di scampo a fini di reintegro degli stock della pesca (a cura del Consorzio Mario Negri Sud).

Riproduzione e semina in mare di esemplari di vongola nostrana a fini di reintegro degli stock della pesca (a cura del C.N.R. - Ismar).

Riproduzione e semina in mare di esemplari di tellina a fini di reintegro degli stock della pesca (a cura del C.N.R. - Ismar).

      (Da notare che giusto in questi giorni la U.E. ha vietato la pesca di tale mollusco in tutto il   

      Mediterraneo. Una misura estrema molto severa che si sarebbe potuto evitare con una  

      tempestiva azione di reintegro come qui indicata).

      (Da notare ancora che una simile misura è temuta nei prossimi mesi a carico della vongola  

      nostrana con enormi danni economici e di perdita di lavoro per le migliaia di addetti a tale

      attività diffusa in tutto l’Adriatico).

Riproduzione e semina in mare di esemplari di dattero di mare a fini di reintegro degli stock della pesca (a cura del C.N.R. - Ismar).

Monitoraggio della presenza e consistenza dei cetacei nel mare d’Abruzzo (a cura del Consorzio Mario Negri Sud).

A tali tematiche sono da aggiungere quelle  già espresse dal Consorzio Biotecnomares in Ambito Tirrenico e sud Adriatico. L’effetto moltiplicativo  prevedibile dalla confluenza delle molteplici competenze, determinerà una project capacity building di notevole capacità espressiva.

                                               

Ricerca & Sperimentazione tecnologica nell’ambito delle telecomunicazioni con obiettivi mirati al disinquinamento elettromagnetico, identificazione di aspetti di e-governance   connessi alla evoluzione tecnologica  ed alla ricerca  energetica

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          In Abruzzo è ben noto il problema dell’inquinamento elettromagnetico della zona di San Silvestro, caso limite in ambito addirittura nazionale per la straordinaria densità di emittenti radio-televisive e per la conseguente abbondanza di emissioni inquinanti. Le vibrate proteste della popolazione abitante nella zona ed i provvedimenti della magistratura hanno spinto la Regione Abruzzo ad affidare al Dipartimento di Ingegneria delle Telecomunicazioni dell’Università dell’Aquila uno studio sulla possibilità di delocalizzare in mare tali emittenti.

          Di recente il Dipartimento ha concluso il suo lavoro e la risposta, francamente sorprendente, è stata che la delocalizzazione in mare è possibile e che la torre Posidonia è l’unica a possedere tutti i requisiti necessari, nessuno escluso. Il Dipartimento ha aggiunto che resta uno studio ancora da effettuare circa le interferenze possibili con le emittenti della costa Est, e che per approfondire ed esaurire anche questo ultimo aspetto è necessario eseguire tali studi, per una parte direttamente in mare, sulla torre.

          Il citato studio non si limita a dare una risposta ad un problema locale, ma per la prima volta si tende a dare una risposta risolutiva ad una difficoltà che affligge, quale più quale meno, tutte le città.

Nel crescente panorama applicativo, sarà ,inoltre, possibile sperimentare i dispositivi per le nuove connessioni alle reti senza fili (wireless) del tipo wi-fi o wi-max per valutare il loro impatto sul territorio urbano e nei luoghi di lavoro al fine di adeguare gli impianti alle prescrizioni normative, come ad esempio il D.Lvo 81/08 che prevede il controllo sull'inquinamento elettromagnetico entro il 2012.

Sono inoltre molteplici le  ricerche da poter sviluppare nel settore delle energie rinnovabili . Il settore eolico ,fotovoltaico e non ultimo le biomasse (alghe)  , trovano nella Torre Posidonia un campo di ricerca di primissimo interesse . Esistono sin d’ora ampie opportunità e richieste avanzate da aziende specializzate in ordine alla possibilità di sperimentazioni ed applicazioni nel settore.   

                                                   

 C)    Gestione dei sistemi trasportistici, prevenzione e monitoraggio rischi.

 

          Progetti pronti al 70%:

Progetto “D.A.M.A.C.”, elaborato dalla Regione Marche unitamente alla Contea di Zara nell’ambito di una Iniziativa Italo Croata per la Difesa Ambientale del Mare Adriatico.

Tale progetto si prefigge di seguire con mezzi ottici e radar computerizzati tutte le navi in navigazione nell’Adriatico allo scopo di impedirne ogni forma illegale di scarico in mare. Molte tonnellate ogni anno, solo Dio sa quante, di rifiuti tossici, oleosi, acque di lavaggio delle stive, ecc. vengono riversate in mare da criminali ambientali che contano sul fatto che nessuno li vede. Tali strumenti innovativi sono invece in grado di “vedere” e rintracciare il responsabile del gesto.

(Il progetto è a cura della Regione Marche che,in via informale, ha ravvisato nella torre Posidonia il luogo ideale per posizionarvi le attrezzature di sorveglianza ed intervento a protezione della parte mediana dell’Adriatico Centrale).  In tali progettualità, ampiamente avanzate dalle regioni EmiliaRomagna, Veneto e Marche, si rendere opportuno ricollocare un ruolo comprimario per il ns. territorio.In un quadro  futuro di monitoraggio strategico delle merci, navi  e persone le Aziende Abruzzesi  di eccellenza I.C.T.  possono trovare un terreno di lavoro fertile ed in stretta simbiosi con il Centro. 

Progetto( a cura della Posidonia s.r.l.)  di una rete integrale di 10 boe di nuova concezione, da sistemare in 10 punti strategici dell’Adriatico, in grado di monitorare ciascuna 24 ore\giorno e 365 giorni\anno ben 21 parametri di differenti inquinanti e di trasmettere in tempo reale alla centrale di ascolto le relative informazioni.

      

      La Regione Abruzzo ha richiesto al costituendo Centro che si effettuino studi sul fenomeno di erosione della costa e degli arenili che sta mettendo in crisi l’attività turistica balneare.

La Provincia di Pescara ha richiesto al costituendo Centro di mettere allo studio la riproduzione e la reimmisione nelle acque dolci della parte alta del corso del fiume Pescara della Trota macrostigma, pesce tipico della zona ed a rischio estinzione.

Comune di Pescara ha richiesto al costituendo Centro di studiare la possibilità di intervenire in maniera organica e ad ampio raggio per limitare l’inquinamento della città da polveri sottili. 

Di recente è pervenuta la  richiesta della Protezione Civile di poter addestrare i suoi uomini nelle acque circostanti la torre, ed usufruendo della stessa torre come base d’appoggio, alle condizioni di lavoro sottomarino).

 

 

D)    Piattaforma di raccordo tra Istituzioni, Università, Centri di Ricerca ed Imprese  a livello nazionale ed internazionale al fine di sviluppare sinergie nella R&S e I.C.T.

 

          In questa macrolinea si viene ad identificare  il “motore” dell’intero sistema  che  nell’ampliamento delle adesioni  e delle fattive partecipazioni al CIRSAM da parte di aziende ed Università  determina il fattore moltiplicativo dell’intero “project capacity system”.

          Il Consorzio LINK ha ottenuto la adesione del Consorzio Biotecnomares, del Dipartimento di Biologia della Università di Genova, della Università di Bologna - C.I.R.S.A (Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Scienze Ambientali) - Campus di Ravenna.

          Sono in fase di adesione il dipartimento di Biologia e scienze marine dell’Università di Bari ed il Distretto Pesca della Regione Puglia.

          La necessità di individuare in Adriatico un punto di riferimento per l’evoluzione della ricerca in ambito transfrontaliero e mediterraneo, oltre che disporre di un avamposto per lo sviluppo del settore ittico in un asse pirenei-balcani, rende ancor piu’ strategica ed attuale la presente proposta.

 

Sono molte le aziende che hanno sviluppato le proprie tecnologie nell’ambito marino ed ambientale ed il loro costante sforzo nella ricerca può vedere nel CIRSAM un perfetto incontro con il mondo scientifico ed accademico e contribuire ad ulteriori rafforzamenti.

 

          Diventa estremamente agevole disporre in tal modo di una task force fortemente qualificata anche per affrontare le enormi opportunità che la stessa Cooperazione Internazionale offre alle reti piu’ eccellenti.

          Ci si riferisce ad aziende leader ed innovative nel trattamento dell’acqua, dei fluidi, nei sistemi di controllo del territorio (sistemi UAV controllo meteo, prevenzione rischi),nel settore energia. La stessa area marina in concessione annessa alla torre si presta a sperimentazioni nel settore energie rinnovabili ed alternative  in particolare per lo studio delle turbine e dei dispositivi sfruttabili in acqua.

          La nostra proposta è quindi volta alla identificazione  nel CIRSAM di un grande centro di competenze che deve essere strutturato con un sua metodologia finalizzata a:

Ottimizzare i risultati di una ricerca applicata.

Sperimentare sul campo le nuove tecnologie per la difesa del mare e dell’ambiente.

Attrarre risorse e competenze in Abruzzo attraverso  lo sviluppo e la promozione della progettazione scientifica ed integrata in cui tutti i partner locali, nazionali ed internazionali  lavorino in sinergia.

Offrire alle imprese uno strumento di crescita e di partecipazione al processo di internazionalizzazione e di cooperazione internazionale.

 

 

          CIRSAM può diventare il perno prodromico di una Università del Mare  e la sua identificazione iniziale dovrebbe assumerne il DNA sin dalla nascita.


 

   Per il Comitato Promotore

Posidonia s.r.l.  amm.re dott. Antonio Teodori

Cons. Link vice-pres.   dr. Luciano V. Palusci

Cons. MarioNegri Sud  dr. Tommaso Pagliani



 Ad oggi sono numerosi i singoli e specifici progetti che alcuni enti interessati al Centro hanno già elaborato e\o hanno in via di elaborazione nell’attesa della emanazione dei relativi bandi di gara (Life+, FP, IPA, ENPI, SEE, MED  etc.)

 

  La Posidonia s.r.l. ha acquisito particolare esperienza nel monitoraggio marino,   oltre che per la sua ventennale attività offshore, per la specifica esperienza di 4 anni di   monitoraggio a tutela e salvaguardia del Mare d’Abruzzo. Con tale finalità la società ha sottoscritto con il Consorzio Mario Negri Sud un protocollo per effettuare regolare e  sistematico monitoraggio delle acque di mare abruzzesi in modo totalmente autogestito ed autofinanziato in parti uguali. I risultati , assolutamente eclatanti, hanno meritato per ben due volte, nel Dicembre 2007 e nel Novembre 2009, la pubblicazione da parte dell’ UNESCO sulla rivista mondiale di oceanografia. Analogo  onore è stato tributato nel Novembre 2009 dalla Società Mediterranea di Biologia Marina).

(Nessun altro ente abruzzese ha mai ricevuto tali riconoscimenti).

 

 
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